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DOC  DOCG IGT E VDT   le differenze della qualità dei vini

 

DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA

Essenzialmente i vini    DOC e DOCG , offrono due importanti garanzie: certezza di una buona  qualità e certezza dell'origine di provenienza . 
VQPRD indica invece "vino di qualità prodotto in regione determinata", nel senso che la zona di origine della raccolta delle uve per la produzione di quel determinato vino è delimitata da una zona prestabilita dai singoli disciplinari.


Vini DOC
DOC è acronimo di Denominazione di Origine Controllata; Riconoscimento di qualità attribuito a vini in cui la zona di origine della raccolta delle uve per la produzione del medesimo vino è circoscritta secondo quanto previsto dai  disciplinari di produzione, si tratta di vini prodotti in zone limitate di piccole o medie dimensioni, recanti il loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della DOC e la disciplina di produzione è rigida. I  controlli per  la DOC vengono  effettuati ogni 3 anni.

Mentre , per   la legislazione UE in vigore questi rientrano  nella categoria più vasta dei V.Q.P.R.D.


Disciplinare  vini DOC
Il disciplinare di produzione dei vini DOC è più rigido rispetto ai vini IGT.  Il disciplinare definisce per ogni vino DOC le seguenti caratteristiche:
•   vitigni;
•   zone geografiche di produzione;

•   tipologia del terreno di coltivazione dell'uva ;
•   resa dell'uva in vino -   allo scopo di  evitare un eccessivo sfruttamento delle viti
•   tecnologie di produzione ed invecchiamento ;
• caratteristiche del prodotto finito (acidità, estratto secco, gradazione alcolica minima, peculiarità organolettiche)
•   le eventuali qualificazioni del vino al momento della commercializzazione.
In alcuni casi i  vini DOC possono esporre sull'  etichetta alcune indicazioni aggiuntive cioè:
•   indicazione "classico" per i vini prodotti nella zona di più antica tradizione   - secondo quanto indicato dal disciplinare
•   indicazione "riserva" per i vini dall' invecchiamento più lungo dell'usuale
• indicazione "superiore" per vini con caratteristiche superiori  - p.e  un'annata che ha permesso di raggiungere risultati superiori alla norma


Vini DOCG
D.O.C.G. è acronimo   di "Denominazione di Origine Controllata e Garantita" viene attribuito ai vini ai quali è  già stata attribuita la D.O.C  e che   oltre ad avere particolari pregevoli caratteristiche organolettiche, hanno già conquistato una rilevanza a livello nazionale ed internazionale Anche in questo caso,  per la legislazione UE in vigore , questa denominazione rientra nella categoria più ampia dei V.Q.P.R.D.

Disciplinare  vini  DOCG
La massima qualificazione assegnata ad un vino è la  DOCG  , questi vini infatti , oltre a rispettare tutti i parametri stabiliti dal disciplinare per i DOC , vengono sottoposti ad un ulteriore più severo esame da parte di  enotecnici ed enologi durante l'imbottigliamento

Oltre alle condizioni previste per la certificazione DOC è obbligatorio l'imbottigliamento nella zona di produzione ed altre condizioni più restrittive. Tali vini sono disciplinati dal Reg. CEE 823/87, dalla Legge n. 164/92, dal D.P.R. n. 348/94 e dai relativi Disciplinari di produzione.
Superata la prova vengono rilasciati al produttore speciali sigilli in filigrana da apporre su  ciascuna bottiglia ; questi sigilli vengono stampati dall'Istituto Poligrafico dello Stato e sono rilasciati dalla Camera di Commercio o dal Consorzio di Tutela agli imbottigliatori  in numero limitato secondo il quantitativo effettivo di ettolitri di vino prodotti.

Questi vini  devono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portare un contrassegno dello Stato che dia la garanzia dell'origine, della qualità e che consenta la numerazione delle bottiglie prodotte e la sicurezza di non manomissione delle bottiglie.
Per quanto riguarda i  liquori questi sigilli si trovano sul tappo, in modo tale che non sia possibile aprire la bottiglia  senza danneggiarli   in modo che vengano  rotti al momento dell'apertura, mentre per i vini  il sigillo è apposto sul collo della bottiglia.


Procedure per il riconoscimento della DOC e DOCG
Le normative comunitaria e nazionale prevedono  che per usufruire della Denominazione di Origine Controllata dei vini, i produttori debbano fare richiesta alla regione di appartenenza per gli tutti gli accertamenti previsti secondo il   Regolamento CEE n.823/87 , la richiesta deve essere corredata di una esauriente  relazione tecnica che illustri tutte le caratteristiche complete del vino da un punto di vista organolettico  naturale ed umano  , cioè zona di produzione, natura dei terreni, esposizione e vitigno, per i fattori umani :  sistemi di coltura , potatura, vinificazione ed invecchiamento. 
 L' esame chimico-fisico ed organolettico è  indispensabile ed obbligatorio per poter ottenere la Denominazione di Origine Controllata o  la Denominazione di Origine Controllata e Garantita  quindi tali analisi   devono necessariamente essere effettuati su  tutte le partite di vino   DOC, DOCG.

Solo se gli organi tecnici della Regione esprimono parere favorevole , la domanda viene inviata  al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ed infine è uno speciale Decreto del Presidente della Repubblica che  riconosce la DOC e ne sancisce il disciplinare di produzione, che sarà quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali è anche insediato il "Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini".

 

IGT - Indicazione geografica tipica
Si tratta di un riconoscimento di qualità attribuito ai vini da tavola caratterizzati da aree di produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo poco restrittivo. L'indicazione può essere unita ad altre caratteristiche come , ad esempio ,  quella del vitigno. I vini IGT sono i corrispondenti dei vini  francesi "Vin de Pays" e dei vini tedeschi "Landwein". Questa sigla  indica la regione geografica tipica, utile al consumatore per conoscere la zona di produzione del vino : si tratta in sostanza di vini ottenuti da uve specifiche provenienti da territori definiti.   Tale qualifica  però non obbliga i viticoltori ad apporre altre indicazioni sull'etichetta  né li costringe a vincoli di produzione troppo restrittivi.  Precendentemente l'entrata in vigore della legge 164/92 questi si chiamavano vini a Indicazione Geografica ed il riconoscimento era annuale. La delimitazione della zona di produzione è più ampia rispetto ai DOC.

Nella scala dei valori enologici risulta evidente che i vini IGT si collocano ad  un livello inferiore ai DOC e DOCG , ma comunque superiori ai  " vini da tavola " VDT.

I territori di produzione IGT  sono più vasti rispetto alle DOC ed a volte possono interessare più Regioni.

vini DOCG , DOC IGT E DVT i livelli dei vini di qualità

vini di qualità vengono conservati con cura nelle cantine
DOCG denominazione d'origine controllata e garantita
 

i vini di qualità vengono prodotti da uve selezionate

 
     
         

 

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